Archivio per novembre, 2015

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RAVENNA. Riccardo Muti da quarant’anni vive nell’angolo di campagna toscana che, con la moglie Cristina, si è costruito nel pieno centro di Ravenna, la città di lei. Un casale con giardino in stile countryside impregnato dei successi mondiali del maestro, nato a Napoli 74 anni fa, ma cresciuto a Molfetta, e ancora pugliese nell’inflessione. Ovunque, foto sue e di famiglia con papi, re, regine, presidenti e vari potenti dellaTerra, cui ha anche saputo dire di no: a Elisabetta II, per esempio, quando rifiutò la chiamata a corte per un concerto con troppi vincoli scrivendole «a Buckingham Palace vi serve un …

Empty Stage --- Image by © William Whitehurst/CORBIS

È arrivato il momento di fare qualcosa di concreto per le migliaia di operatori che ogni giorno lavorano per promuovere e diffondere la cultura in tutto il nostro Paese. I cinema, i teatri, le sale da concerto: operatori e imprenditori che quotidianamente si cimentano con le difficoltà burocratiche, fiscali, amministrative per fare impresa con la cultura. Un sistema che è la cinghia di trasmissione della produzione creativa, il veicolo per diffondere tradizioni, storia, creatività nel Paese. Un comparto che merita adeguata e attenta considerazione da parte delle Istituzioni, con fatti concreti. È doveroso riconoscere che, dopo anni in cui si …

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Trecento milioni verranno destinati a un bonus di 500 euro per tutti i diciottenni, da spendere in attività culturali. Uno strumento sensato? Perché no, si potrebbe rispondere. L’interesse dei giovani italiani per musei, teatro, iniziative artistiche e sportive è in linea con gli standard europei. Ma un incentivo a migliorare è sempre utile, soprattutto se esiste davvero un legame fra cultura e sicurezza. Ð problema però è che in Italia i dati medi nascondono sempre enormi disparità territoriali e sociali e ciò vale anche per le attività culturali. Dare 500 euro a tutti significa trattare in modo uguale giovani che …

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“Investire nella cultura è la migliore risposta che si possa dare al terrorismo” afferma Carlo Fontana, presidente dell’Agis, in merito all’annuncio del premier Matteo Renzi di voler affrontare il terrorismo non soltanto con  investimenti sulla sicurezza, ma anche per la cultura.
“Ogni centesimo non sarà un costo, ma un investimento” ha affermato ieri il Premier, un pensiero che l’Agis condivide da sempre. “E’ proprio attraverso la cultura, le arti e lo spettacolo che gli individui si arricchiscono, acquisendo le capacità critiche per affrontare la realtà, tanto più in un momento come quello che stiamo affrontando. Sono le persone – afferma …

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C’è un passaggio nella seconda relazione semestrale del Commissario straordinario del governo per la lirica, che da il senso di una fase nuova avviata dal sistema delle fondazioni liricosinfoniche italiane, che inizia finalmente a dare i suoi frutti. Il conseguimento del risanamento «rimane un obiettivo alla portata di tutte le fondazioni», scrive infatti Pierfrancesco Pinelli nel monitoraggio effettuato sui bilanci preventivi 2015 e sui risultati al primo semestre di quest’anno di cinque delle otto Fondazioni che hanno aderito alla legge 112 del 2013, in base alla quale si impegnano a raggiungere l’equilibrio finanziario entro il 2016 in cambio dell’erogazione, da …

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“Non ci saranno misure straordinarie di sicurezza per l’apertura della nuova stagione venerdì sera”: lo ha detto questa mattina all’ANSA il sovrintendente Carlo Fuortes, precisando di essere comunque “in contatto quotidiano con le forze dell’ordine e la questura: se ci sarà bisogno di un’attenzione particolare lo faremo”. Il sovrintendente ha inoltre aggiunto che, in considerazione della vendita dei biglietti, “per il momento il pubblico non ha paura. Speriamo che continui così”.…

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Servirebbe ben più di una pagina d’agenda per segnare tutti gli appuntamenti in programma oggi per «Musei in musica», una notte bianca promossa dalla Sovrintendenza capitolina e ospitata in musei civici e spazi culturali, con tutti gli eventi che stasera, in apertura, renderanno omaggio ai tragici eventi di Parigi con un minuto di silenzio o altre iniziative. Aperture straordinarie fino alle due di notte e un calendario che riempie i luoghi d’arte con le diverse sfumature della musica. Dall’opera lirica all’elettronica, dal tango alle danze medievali, suoni d’ogni genere ed epoca da ascoltare tra tele di Balthus o ritratti di …

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«Vi avvisiamo che durante la performance potranno esserci dei suoni simili a degli spari. Lo diciamo per la vostra tranquillità, non allarmatevi». È cominciata così la prima del teatro La Fenice dopo la strage di Parigi che la settimana scorsa ha ucciso Valeria Solesin, la studentessa ventottenne che viveva in Francia da quattro anni ma che era nata a Cannaregio. Un avviso, per evitare fughe improvvise durante lo spettacolo visto che nel nuovo allestimento di «Idomeneo» di Wolfgang Amadeus Mozart poco prima della fine dell’ultimo atto c’è un suono molto forte che, considerato il clima di tensione, avrebbe potuto preoccupare …

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L’immancabile Traviata e le opere più popolari di Rossini, Puccini e Donizetti, ma anche vari titoli inconsueti e alcune coraggiose novità. La nuova stagione della Fenice conferma l’impostazione voluta dal sovrintendente Cristiano Chiarot — incontrare i gusti del pubblico più vasto e dei turisti che affollano Venezia soprattutto in particolari periodi dell’anno come il Carnevale o la tarda primavera — ma allo stesso tempo prosegue e anzi accentua un’apertura al repertorio meno scontato. Dopo l’inaugurazione con l’Idomeneo di Mozart il cartellone propone altri 16 titoli operistici e La Bayadère di Minkus allestita dall’Estonian National Ballet. Svetta come da tradizione l’opera …

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Il New York Times lo ha definito un direttore d’orchestra «senza problemi di ego». E Fabio Luisi, seduto sulle poltrone un tempo nella platea del San Carlo, conferma subito questo tratto del suo carattere. «Come ho accolto l’idea di venire a Napoli? Direi piuttosto che bisogna chiedersi come l’ha presa il San Carlo…». Nessun’aria da star per questo genovese che ben potrebbe permettersela alla luce della sua formidabile carriera che lo ha portato a diventare, dal 2011, il direttore principale della Metropolitan Opera House di New York. Un ruolo che fu di Arturo Toscanini «il quale sfidava nel primato il …

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