Archivio per novembre, 2015

franceschini

Probabilmente i sindacati e i parlamentari toscani chiederanno chiarimenti a Dario Franceschini. Lo farà anche il prefetto, che, rappresentato lunedì dalla vicecapo di gabinetto Anna Chiti Batelli, ha raccolto le richieste dei tre ballerini licenziati del Maggio musicale fiorentino e si è impegnato a trasmetterle al ministro. La legge Bray poi Franceschini, infatti, dicono i sindacati Sic Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fiais Cisal che hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato il presidio di due giorni fa sotto la prefettura, non prevede licenziamenti, tanto più delle masse artistiche. E i tre tersicorei licenziati il 23 ottobre (il …

lascala

Le maestranze della Scala sono sulle barricate. Due le assemblee ieri in teatro, oggi una terza in programma nei laboratori Ansaldo. A rischio è l’attesissima prima dell’«Histoire de Manon» con Roberto Bolle e Svetlana Zacharova, in cartellone domani. Ad aprire le ostilità con la direzione, infatti, è la Cgil che ha proclamato un pacchetto di 24 ore di sciopero, le prime da effettuare il 12 novembre appunto. Da mesi, scrivono i delegati in un comunicato, «chiediamo di affrontare il tema dell’urgenza di una revisione dell’organico tra i tecnici di palcoscenico», cioè macchinisti, meccanici, elettricisti, attrezzisti, per la stagione 2016, che …

cultura-senzaEXPO

di Andrea Kerbaker

Lo confesso: ero tra gli scettici. Non tra chi dubitava di Expo, no: quelli mi sono sempre parsi personaggi negativi a comando, afflitti dalle sindromi di disfattismo alla «noncelafaremomai» che spesso ci inquinano. Ero però tra chi immaginava che, una volta conclusa la manifestazione, si sarebbe aperto un periodo culturalmente amorfo, grigetto se non proprio grigio del tutto. Numerosi indizi, in effetti, portavano verso questa previsione. Negli ultimi sei mesi tutto, ma proprio tutto, è stato organizzato per coincidere con Expo, anche se con l’esposizione o i suoi temi c’entrava poco o nulla. Legittimo dunque aspettarsi un …

franceschini

Basta polemiche sui musei, la cultura è avanti

Franceschini indica i primi successi della sua Riforma. E chiama le imprese. L’Art Bonus non basta. Diamo più valore sociale a chi difende il patrimonio.

Prova a tirare le somme della sua Riforma con la precisione di un economista e con l’onestà di chi, con il mondo della pubblica amministrazione, ha a che fare da parecchio tempo. Dario Franceschini, alla guida del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ammette che “molte cose non vanno bene nella pubblica amministrazione, ma si sta impiegando ogni sforzo per cambiare quanto non funziona e valorizzare …

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