Archivio per 2015

fenice

«Vi avvisiamo che durante la performance potranno esserci dei suoni simili a degli spari. Lo diciamo per la vostra tranquillità, non allarmatevi». È cominciata così la prima del teatro La Fenice dopo la strage di Parigi che la settimana scorsa ha ucciso Valeria Solesin, la studentessa ventottenne che viveva in Francia da quattro anni ma che era nata a Cannaregio. Un avviso, per evitare fughe improvvise durante lo spettacolo visto che nel nuovo allestimento di «Idomeneo» di Wolfgang Amadeus Mozart poco prima della fine dell’ultimo atto c’è un suono molto forte che, considerato il clima di tensione, avrebbe potuto preoccupare …

teatro-la-fenice

L’immancabile Traviata e le opere più popolari di Rossini, Puccini e Donizetti, ma anche vari titoli inconsueti e alcune coraggiose novità. La nuova stagione della Fenice conferma l’impostazione voluta dal sovrintendente Cristiano Chiarot — incontrare i gusti del pubblico più vasto e dei turisti che affollano Venezia soprattutto in particolari periodi dell’anno come il Carnevale o la tarda primavera — ma allo stesso tempo prosegue e anzi accentua un’apertura al repertorio meno scontato. Dopo l’inaugurazione con l’Idomeneo di Mozart il cartellone propone altri 16 titoli operistici e La Bayadère di Minkus allestita dall’Estonian National Ballet. Svetta come da tradizione l’opera …

sancarlo

Il New York Times lo ha definito un direttore d’orchestra «senza problemi di ego». E Fabio Luisi, seduto sulle poltrone un tempo nella platea del San Carlo, conferma subito questo tratto del suo carattere. «Come ho accolto l’idea di venire a Napoli? Direi piuttosto che bisogna chiedersi come l’ha presa il San Carlo…». Nessun’aria da star per questo genovese che ben potrebbe permettersela alla luce della sua formidabile carriera che lo ha portato a diventare, dal 2011, il direttore principale della Metropolitan Opera House di New York. Un ruolo che fu di Arturo Toscanini «il quale sfidava nel primato il …

franceschini

Probabilmente i sindacati e i parlamentari toscani chiederanno chiarimenti a Dario Franceschini. Lo farà anche il prefetto, che, rappresentato lunedì dalla vicecapo di gabinetto Anna Chiti Batelli, ha raccolto le richieste dei tre ballerini licenziati del Maggio musicale fiorentino e si è impegnato a trasmetterle al ministro. La legge Bray poi Franceschini, infatti, dicono i sindacati Sic Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Fiais Cisal che hanno proclamato lo stato di agitazione e organizzato il presidio di due giorni fa sotto la prefettura, non prevede licenziamenti, tanto più delle masse artistiche. E i tre tersicorei licenziati il 23 ottobre (il …

lascala

Le maestranze della Scala sono sulle barricate. Due le assemblee ieri in teatro, oggi una terza in programma nei laboratori Ansaldo. A rischio è l’attesissima prima dell’«Histoire de Manon» con Roberto Bolle e Svetlana Zacharova, in cartellone domani. Ad aprire le ostilità con la direzione, infatti, è la Cgil che ha proclamato un pacchetto di 24 ore di sciopero, le prime da effettuare il 12 novembre appunto. Da mesi, scrivono i delegati in un comunicato, «chiediamo di affrontare il tema dell’urgenza di una revisione dell’organico tra i tecnici di palcoscenico», cioè macchinisti, meccanici, elettricisti, attrezzisti, per la stagione 2016, che …

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di Andrea Kerbaker

Lo confesso: ero tra gli scettici. Non tra chi dubitava di Expo, no: quelli mi sono sempre parsi personaggi negativi a comando, afflitti dalle sindromi di disfattismo alla «noncelafaremomai» che spesso ci inquinano. Ero però tra chi immaginava che, una volta conclusa la manifestazione, si sarebbe aperto un periodo culturalmente amorfo, grigetto se non proprio grigio del tutto. Numerosi indizi, in effetti, portavano verso questa previsione. Negli ultimi sei mesi tutto, ma proprio tutto, è stato organizzato per coincidere con Expo, anche se con l’esposizione o i suoi temi c’entrava poco o nulla. Legittimo dunque aspettarsi un …

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Basta polemiche sui musei, la cultura è avanti

Franceschini indica i primi successi della sua Riforma. E chiama le imprese. L’Art Bonus non basta. Diamo più valore sociale a chi difende il patrimonio.

Prova a tirare le somme della sua Riforma con la precisione di un economista e con l’onestà di chi, con il mondo della pubblica amministrazione, ha a che fare da parecchio tempo. Dario Franceschini, alla guida del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ammette che “molte cose non vanno bene nella pubblica amministrazione, ma si sta impiegando ogni sforzo per cambiare quanto non funziona e valorizzare …

franceschini

Il ministro a Mix 24: «L’art bonus agevola le imprese. Spero che crei voglia di mecenatismo»

di Giovanni Minoli

 

Dario Franceschini, 57 anni , ferrarese. Sposato con tre figlie, l’ultima ha un anno. Famiglia con padre partigiano e mamma fascista. Democristiano da sempre nella Ferrara rossa. Avvocato, scrittore, appassionato di moto, musicista dilettante di jazz. È stato tutto: popolare, prima prodiano, poi veltroniano, poi lettiano e infine rottamatore con Renzi. Adesso in casa sua sono di moda i beni culturali. Lui “totus politicus”adesso di sé dice: «sono solo un ministro tecnico». Tecnico, forse, ma anche il più importante del …

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Ministro a Radio24, non credo Parlamento ridurrà incrementi

(ansa) – Roma, 26 Ott. – Le cifre che nella legge di Stabilità indicano i fondi in più per la cultura “sono scritte a penna e non a matita”. Parola del ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini che, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio24, sottolinea che quella di puntare sulla cultura è stata una scelta condivisa, “non credo proprio – dice – che il Parlamento ridurrà gli incrementi alla cultura”.

Minoli gli chiede poi del ‘gufo’ Stefano Benni, lo scrittore che qualche tempo fa ha rinunciato ad un …

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