Archivio per gennaio, 2016

comunicato-stampa

Un appello per una revisione dei criteri di ripartizione della quota di pertinenza del Fondo unico dello spettacolo e una richiesta al Ministro sulla necessità di garantire con gli stanziamenti del Governo nazionale sia gli impegni che il Governo ha assunto con le Fondazioni che hanno aderito alla Legge Bray e che hanno già precisi piani triennali di risanamento, sia la necessaria garanzia per quelle che, al di fuori della Legge Bray, stanno continuando con percorsi virtuosi.
È questo l’esito della riunione dell’Anfols che lunedì scorso ha riunito i Sovrintendenti delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane preoccupati per la condizione di incertezza …

franceschini

Sulla lirica e le fondazioni che promuovono la musica c’è stato “un intervento molto forte, 183 milioni, ovvero la metà dell’intero Fus. Si tratta di un investimento sproporzionato è perché sappiamo che carta e che strumento sono in tutto il mondo, la lirica e la musica sinfonica”. Lo ha detto Dario Franceschini, ministro dei beni culturali al teatro Comunale di Bologna, durante un’iniziativa organizzata per ricordare che, dall’anno scorso l’art bonus è valido anche per le fondazioni lirico-sinfoniche.
“Bisogna però – ha auspicato il ministro – che ci sia sinergia fra tutte le fondazioni liriche italiane. Serve virtuosità nella gestione …

Riccardo Muti poses Monday, June 2, 2008, at the home of the Chicago Symphony Orchestra where he was introduced as its new music director. Muti was appointed the CSO's tenth music director last month. (AP Photo/Russel Daniels)

Le regie che tradiscono i libretti, la scarsa dignità accordata all’opera italiana, la necessità di una migliore formazione musicale… Con piglio ironico e molto personale, ieri, a Milano, Riccardo Muti è tornato su alcune sue ricorrenti battaglie. Lo ha fatto, prima in un incontro con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, nella Sala Buzzati del quotidiano; poi, in serata, alla trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio. L’occasione è stata la presentazione della nuova collana di 32 registrazioni La musica è la mia vita in edicola con il Corriere, un modo «per far apprezzare il lavoro …

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Con la morte di Pierre Boulez, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a Baden Baden, dove risiedeva da anni insieme con il suo compagno, scompare la figura più influente nel mondo musicale dal secondo dopoguerra a oggi. La figura, cioè, che nelle sue molteplici vesti di compositore, direttore d’orchestra, saggista e organizzatore musicale, ha sempre dettato una linea, un orientamento, una «filosofia» della musica, dalla quale anche il detrattore più acerrimo non ha potuto prescindere, indipendentemente dall’opinione che poteva avere sul suo operato. Ð tratto umano era squisito. Pierre Boulez era uomo elegante e riservato, sobrio …

un esempio sbalorditivo

La sua scomparsa e unenorme perdita per tutto il mondo culturale» sostiene Maurizio Pollini, che Boulez aveva incontrato la prima volta a New York negli anni Settanta e tante volte si è confrontato al piano con il vertiginoso sperimentalismo delle sue partiture. «Grandissimo compositore, la sua musica è stata un esempio sbalorditivo di creatività. Con lui perdiamo una personalità molteplice: il grande direttore d’orchestra, lo scrittore di profonde analisi musicali, il divulgatore appassionato della musica del XX secolo, per la quale ha fatto più di chiunque altro. Un uomo di grandissimo senso morale e forte lealtà». «Con Boulez finisce un …