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Al via la nuova stagione estiva di opera e balletto del Teatro dell’Opera di Roma, giovedì 4 luglio, con il ritorno dell’Aida, nello scenario unico e suggestivo delle Terme di Caracalla.
Il fascino delle rovine e la magia delle notti romane accoglieranno poi La traviata e il balletto con Romeo e Giulietta. La stagione estiva durerà fino all’8 agosto 2019, per un totale di 33 serate, che comprendono le due opere, il balletto e numerosi extra con un’offerta di eccellenza, ma nello stesso tempo aperta a un larghissimo pubblico, com’è nella tradizione delle stagioni estive del Teatro dell’Opera di Roma.…

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Oggi, 21 giugno 2019, solstizio d’estate, la musica invaderà piazze, musei, biblioteche, parchi, scuole e persino aeroporti e ospedali.
In tutta Italia, con più di 10.000 eventi in diversi luoghi pubblici e con 630 città aderenti alla manifestazione, si celebra la Festa della Musica.
La kermesse, giunta alla sua venticinquesima edizione, è promossa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, dall’Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica, in collaborazione con la rappresentanza in Italia della Commissione Europea, con la SIAE – che anche quest’anno ha applicato ulteriori agevolazioni alle iniziative – con UNPLI, Feniarco, il Miur, …

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La 97ma edizione del Festival lirico dell’ Area di Verona inaugura questa sera, 21 giugno, con un omaggio a Zeffirelli: un nuovo allestimento, firmato proprio dal Maestro, de La Traviata verdiana, somma sintesi di 60 anni di meditazione sull’amato soggetto, vedrà sul palcoscenico il soprano polacco Aleksandra Kurzak, l’americana Lisette Oropesa, la croata Lana Kos, la russa Irina Lungu.
Saranno poi Aida, Il Trovatore, Carmen, Tosca, gli altri titoli in programma per tre mesi di spettacolo che prevedono 51 alzate di sipario e 80 solisti da tutto il mondo, tra i quali Anna Netrebko, Plácido Domingo, Lisette Oropesa, Leo Nucci …

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Anche il mondo della lirica piange Zeffirelli.
Oltre a cinema e teatro, il Maestro si è dedicato anche all’opera lirica per la quale nutriva un particolare amore.
“Zeffirelli è stato ambasciatore della lirica in tutto il mondo, dirigendo come regista e come scenografo i più grandi capolavori – ricorda Cristiano Chiarot, presidente di Anfols – un personaggio che ha saputo trasmettere e interpretare in modo originale e profondo tutto il fascino e la bellezza dell’opera e che ha collaborato fianco a fianco con gli interpreti che hanno segnato la storia della lirica, a partire da Maria Callas”

L’Arena di Verona …

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Sorpresa: Verdi e Puccini sono dei brand che richiamano ancora e non solo il pubblico, perché non hanno mai smesso, ma anche gli investitori. Su 60 milioni e 692 mila euro di contributi privati alla cultura versati fino al 28 gennaio con il meccanismo dell’Art Bonus, 34 milioni e 534 mila, cioè il 57%, sono andati a favore delle fondazioni lirico-sinfoniche e dei teatri di tradizione, che fanno molte cose ma principalmente la buona vecchia cara opera lirica. Insomma, al mecenate il melodramma piace più dei musei. Il risultato arriva da una minuziosa inchiesta di Mauro Balestrazzi per il mensile …

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Un appello per una revisione dei criteri di ripartizione della quota di pertinenza del Fondo unico dello spettacolo e una richiesta al Ministro sulla necessità di garantire con gli stanziamenti del Governo nazionale sia gli impegni che il Governo ha assunto con le Fondazioni che hanno aderito alla Legge Bray e che hanno già precisi piani triennali di risanamento, sia la necessaria garanzia per quelle che, al di fuori della Legge Bray, stanno continuando con percorsi virtuosi.
È questo l’esito della riunione dell’Anfols che lunedì scorso ha riunito i Sovrintendenti delle Fondazioni lirico-sinfoniche italiane preoccupati per la condizione di incertezza …

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Sulla lirica e le fondazioni che promuovono la musica c’è stato “un intervento molto forte, 183 milioni, ovvero la metà dell’intero Fus. Si tratta di un investimento sproporzionato è perché sappiamo che carta e che strumento sono in tutto il mondo, la lirica e la musica sinfonica”. Lo ha detto Dario Franceschini, ministro dei beni culturali al teatro Comunale di Bologna, durante un’iniziativa organizzata per ricordare che, dall’anno scorso l’art bonus è valido anche per le fondazioni lirico-sinfoniche.
“Bisogna però – ha auspicato il ministro – che ci sia sinergia fra tutte le fondazioni liriche italiane. Serve virtuosità nella gestione …

Riccardo Muti poses Monday, June 2, 2008, at the home of the Chicago Symphony Orchestra where he was introduced as its new music director. Muti was appointed the CSO's tenth music director last month. (AP Photo/Russel Daniels)

Le regie che tradiscono i libretti, la scarsa dignità accordata all’opera italiana, la necessità di una migliore formazione musicale… Con piglio ironico e molto personale, ieri, a Milano, Riccardo Muti è tornato su alcune sue ricorrenti battaglie. Lo ha fatto, prima in un incontro con il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, nella Sala Buzzati del quotidiano; poi, in serata, alla trasmissione «Che tempo che fa» condotta da Fabio Fazio. L’occasione è stata la presentazione della nuova collana di 32 registrazioni La musica è la mia vita in edicola con il Corriere, un modo «per far apprezzare il lavoro …

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Con la morte di Pierre Boulez, avvenuta nella notte tra il 5 e il 6 gennaio a Baden Baden, dove risiedeva da anni insieme con il suo compagno, scompare la figura più influente nel mondo musicale dal secondo dopoguerra a oggi. La figura, cioè, che nelle sue molteplici vesti di compositore, direttore d’orchestra, saggista e organizzatore musicale, ha sempre dettato una linea, un orientamento, una «filosofia» della musica, dalla quale anche il detrattore più acerrimo non ha potuto prescindere, indipendentemente dall’opinione che poteva avere sul suo operato. Ð tratto umano era squisito. Pierre Boulez era uomo elegante e riservato, sobrio …

un esempio sbalorditivo

La sua scomparsa e unenorme perdita per tutto il mondo culturale» sostiene Maurizio Pollini, che Boulez aveva incontrato la prima volta a New York negli anni Settanta e tante volte si è confrontato al piano con il vertiginoso sperimentalismo delle sue partiture. «Grandissimo compositore, la sua musica è stata un esempio sbalorditivo di creatività. Con lui perdiamo una personalità molteplice: il grande direttore d’orchestra, lo scrittore di profonde analisi musicali, il divulgatore appassionato della musica del XX secolo, per la quale ha fatto più di chiunque altro. Un uomo di grandissimo senso morale e forte lealtà». «Con Boulez finisce un …

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