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lascala

Le maestranze della Scala sono sulle barricate. Due le assemblee ieri in teatro, oggi una terza in programma nei laboratori Ansaldo. A rischio è l’attesissima prima dell’«Histoire de Manon» con Roberto Bolle e Svetlana Zacharova, in cartellone domani. Ad aprire le ostilità con la direzione, infatti, è la Cgil che ha proclamato un pacchetto di 24 ore di sciopero, le prime da effettuare il 12 novembre appunto. Da mesi, scrivono i delegati in un comunicato, «chiediamo di affrontare il tema dell’urgenza di una revisione dell’organico tra i tecnici di palcoscenico», cioè macchinisti, meccanici, elettricisti, attrezzisti, per la stagione 2016, che …

cultura-senzaEXPO

di Andrea Kerbaker

Lo confesso: ero tra gli scettici. Non tra chi dubitava di Expo, no: quelli mi sono sempre parsi personaggi negativi a comando, afflitti dalle sindromi di disfattismo alla «noncelafaremomai» che spesso ci inquinano. Ero però tra chi immaginava che, una volta conclusa la manifestazione, si sarebbe aperto un periodo culturalmente amorfo, grigetto se non proprio grigio del tutto. Numerosi indizi, in effetti, portavano verso questa previsione. Negli ultimi sei mesi tutto, ma proprio tutto, è stato organizzato per coincidere con Expo, anche se con l’esposizione o i suoi temi c’entrava poco o nulla. Legittimo dunque aspettarsi un …

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Basta polemiche sui musei, la cultura è avanti

Franceschini indica i primi successi della sua Riforma. E chiama le imprese. L’Art Bonus non basta. Diamo più valore sociale a chi difende il patrimonio.

Prova a tirare le somme della sua Riforma con la precisione di un economista e con l’onestà di chi, con il mondo della pubblica amministrazione, ha a che fare da parecchio tempo. Dario Franceschini, alla guida del Ministero dei Beni e delle Attività culturali, ammette che “molte cose non vanno bene nella pubblica amministrazione, ma si sta impiegando ogni sforzo per cambiare quanto non funziona e valorizzare …

franceschini

Il ministro a Mix 24: «L’art bonus agevola le imprese. Spero che crei voglia di mecenatismo»

di Giovanni Minoli

 

Dario Franceschini, 57 anni , ferrarese. Sposato con tre figlie, l’ultima ha un anno. Famiglia con padre partigiano e mamma fascista. Democristiano da sempre nella Ferrara rossa. Avvocato, scrittore, appassionato di moto, musicista dilettante di jazz. È stato tutto: popolare, prima prodiano, poi veltroniano, poi lettiano e infine rottamatore con Renzi. Adesso in casa sua sono di moda i beni culturali. Lui “totus politicus”adesso di sé dice: «sono solo un ministro tecnico». Tecnico, forse, ma anche il più importante del …

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Ministro a Radio24, non credo Parlamento ridurrà incrementi

(ansa) – Roma, 26 Ott. – Le cifre che nella legge di Stabilità indicano i fondi in più per la cultura “sono scritte a penna e non a matita”. Parola del ministro di beni culturali e turismo Dario Franceschini che, intervistato da Giovanni Minoli a Mix24 su Radio24, sottolinea che quella di puntare sulla cultura è stata una scelta condivisa, “non credo proprio – dice – che il Parlamento ridurrà gli incrementi alla cultura”.

Minoli gli chiede poi del ‘gufo’ Stefano Benni, lo scrittore che qualche tempo fa ha rinunciato ad un …

cinema-days

315 mila spettatori nelle sale cinematografiche italiane nel primo giorno, poco meno di un milione di incasso: un lunedì decisamente positivo ieri per l’esordio di CinemaDays, la nuova festa del cinema che fino a giovedì 15 ottobre permette al pubblico di acquistare un biglietto a 3 euro (a esclusione di eventi speciali e film in 3D).

In termini numerici i dati Cinetel testimoniano un 104% in più di presenze e l’8% in più per gli incassi sul lunedì precedente (5 ottobre) e addirittura l’incremento del 193% delle presenze e del 75% degli incassi sul lunedì corrispettivo dell’anno precedente …

NEWS_162880-2

Alla lettura dell’articolo di Giuseppina Manin sui compositori italiani contemporanei, assistiamo ad un’autoflagellazione che non tiene conto della realtà.

Le Fondazioni liriche italiane, pur di fronte a una costante diminuzione dei finanziamenti pubblici – 181,9 milioni di euro nel 2014, non 350 milioni, come appare nell’articolo – è innegabile abbiano dimostrato un grande impegno nel programmare all’interno delle proprie stagioni composizioni e titoli di autori contemporanei, con speciale riguardo per gli italiani.

Per averne un rapido riscontro, basta navigare nei siti delle Fondazioni stesse i cartelloni sinfonici, e quelli lirici. Possiamo citare Alessandro Solbiati e Andrea Molino a Bologna, la …

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