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Alla lettura dell’articolo di Giuseppina Manin sui compositori italiani contemporanei, assistiamo ad un’autoflagellazione che non tiene conto della realtà.

Le Fondazioni liriche italiane, pur di fronte a una costante diminuzione dei finanziamenti pubblici – 181,9 milioni di euro nel 2014, non 350 milioni, come appare nell’articolo – è innegabile abbiano dimostrato un grande impegno nel programmare all’interno delle proprie stagioni composizioni e titoli di autori contemporanei, con speciale riguardo per gli italiani.

Per averne un rapido riscontro, basta navigare nei siti delle Fondazioni stesse i cartelloni sinfonici, e quelli lirici. Possiamo citare Alessandro Solbiati e Andrea Molino a Bologna, la …